Vinudilice

2020

Il profilo gustativo di Vinudilice

Annata

2020

Denominazione

Vino Rosato

Grado alcolico

12.5

Bottiglie prodotte

1100

Filosofia produttiva

Perché Vinudilice

Questo è un vino unico. E non vi parleremo di profumi, sapori, di come si beve, no, quello potete deciderlo voi. Questo è un vino unico, emozionante, già solo per come è fatto. Nasce infatti dalle uve di un vigneto a 1300 metri, sull'Etna - il vigneto, probabilmente, più alto d'Italia, coltivato a mano e con il mulo. Non solo: le uve sono di vitigni diversi, crescono come una volta, mescolate l'una all'altra. Ne nasce alcuni anni un rosato, altri anni uno spumante. Ci sono bianchi, come il Grecanico e il Coda di Volpe, e rossi, come il Grenache (quello che noi chiamiamo Cannonau) e la Minnella Rossa, vinificati tutti insieme per creare questo rosato. Spesso dire che il vino racconta un territorio suona vuoto banale. In questo caso no, questo vino è il territorio. 

Abbinamenti

Perfetto da aperitivo, è magnifico per accompagnare i piatti di pesce della tradizione siciliana.

Colore

rosato

Note di degustazione

Aromi floreali
Aromi minerali
Frutti rossi e di bosco

Gusto

Elegante, bilanciato, con un netto richiamo di frutta rossa e una sottile vena minerale.

Come servirlo

Temperatura di servizio: 12° - 14°

Da bere subito. 

Per saperne di più

La vendemmia manuale si svolge tra fine ottobre e la prima decade di novembre. Le uve, provenienti da vari vitigni autoctoni, sono vinificate tutte insieme: si svolge una pressatura delle uve intere con decantazione del mosto per circa 30 ore, e si svolge poi una fermentazione con aggiunta di lieviti autoctoni, della durata di 16 giorni. 

Negli anni in cui, per motivi climatici, il vino non riesce a raggiungere 11 gradi, invece del rosato viene prodotto uno spumante. 

In acciaio per 5 mesi. Il vino viene imbottigliato nel maggio successivo alla vendemmia.

Terra vulcanica caratterizzata da un placcone lavico di notevole estensione areale. Affiorano le "Lave e piroclastiti a morfologia superficiale degradata" nei punti in cui i processi pedogenetici, favoriti dalla morfologia lievemente depressa (canalone) hanno generato un suolo non eccessivamente profondo e ricco di scheletro.

VignaBosco, l’unico vigneto della zona, è ubicato in un luogo selvatico, incontaminato e ricchissimo di biodiversità. Almeno dieci vitigni diversi, bianchi e rossi, convivono da più di cento anni insieme. Il Vinudilice prende il suo nome dall’esteso bosco di lecci in cui è immerso. In latino il leccio è denominato Quercus Ilex, Ilice in lingua siciliana. La parola Vinudilice significa Vino del bosco dei Lecci.