Sassotondo

Una scelta coraggiosa e controcorrente

Rallentare per trovare la grandezza di un'uva spesso dimenticata.

La cantina Sassotondo nasce dalla scelta coraggiosa di Carla ed Edoardo: lei agro-economista, lui produttore di documentari, nel 1989 in una vacanza in Maremma vedono un vigneto in vendita. È amore a prima vista: lasciano le loro vite di città frenetiche e investono tutto in questa azienda di 65 ettari di tufo e terra selvaggia, a cavallo tra i comuni di Pitigliano e Sorano. Otto anni di investimenti portano finalmente al primo vino: Sassotondo, igt Maremma Toscana. La scelta di Carla ed Edoardo è quella di recuperare un vitigno autoctono della zona, il Ciliegiolo, utilizzato spesso insieme ad altre uve per i principali vini toscani ma sempre considerato di minor pregio. Eppure oggi il loro Ciliegiolo in purezza viaggia per il mondo. Un'attenzione all'agricoltura biologica e a quella biodinamica, inoltre, rende questa realtà interessante e in continua evoluzione. 

Vigneti

72 ettari, collocati tra i comuni di Sorano e Pitigliano.

Uve e Vitigni

I vitigni coltivati nella tenuta di Sassotondo sono autoctoni e frutto di una lunga opera di recupero: primo fra tutti il Ciliegiolo, che ha trovato nel vitigno di San Lorenzo, di fronte allo spettacolo mozzafiato dell'antica città di Pitigliano, il suo luogo ideale. Questa varietà è utilizzata sia purezza che unita ad altre uve. 

Terreno

Siamo sulle propaggini del bacino vulcanico di Bolsena e qui il tufo la fa da padrone, sia come terroir che come materiale da costruzione. 

Sistema di coltivazione

La coltivazione è condotta secondo il sistema biologico a partire dal 1994: qui, come in gran parte delle aziende agricola della Maremma Toscana, a viti e ulivi si affiancano i seminativi, i pascoli e il bosco. A partire dal 2007 praticano anche la coltura biodinamica nei vigneti.

Vinificazione

La cantina di Sassotondo è sotterranea e completamente scavata nel tufo. Nell'ultima stanza, separata dalle altre da un lungo corridoio, si trova il bottaio, che qui gode in maniera del tutto naturale di condizioni di umidità e temperatura ideali. 

Perché è in Vinevo

Carla Benini e Edoardo Ventimiglia vivono in un’azienda agricola che trasuda le energie del popolo etrusco che ha abitato quelle terre. Le colline di Sassotondo formano un vero e proprio altopiano, da dove si può spaziare con lo sguardo senza incontrare interruzioni, ammirando boschi e vigneti: un’esperienza unica. Pitigliano lì a fianco, è una perla che impreziosisce ogni cosa. Poi con un po’ di attenzione percepisci l’antica presenza dei vulcani, i terreni tufacei e la loro rigogliosità, se sei fortunato con Carla raccogli salubri erbette per preparare pietanze raffinate. Tutt’attorno c’è natura incontaminata e accogliente, il tempo scorre lentamente.Stando con loro capisci perché quella terra li abbia attratti: Carla è di origini trentine, a volte riservata come le persone di montagna; Edoardo, figlio di Roma e di un grande cineoperatore italiano, è un maestro del racconto. Entrambi sono animati da un sacro fuoco, un vulcano che li spinge verso sempre nuove avventure.
Nel loro regno vive un principe: il Ciliegiolo, che dà vini nobili ed eleganti arricchiti da sentori inebrianti di spezie. Carla e Edoardo, nel rispetto di una scelta biologica, lo vinificano rispettando le differenze dei vigneti di origine svelandone diversità inaspettate ed emozionanti.