Rosé Brut M.C.

2019

Il profilo gustativo di Rosé Brut M.C.

Annata

2019

Denominazione

rosé

Grado alcolico

12,5

Bottiglie prodotte

25500

Filosofia produttiva

Perché Rosé Brut M.C.

Questa è una bollicina magnifica e a modo suo sorprendente. Sorprendente perché non è fatta con i vitigni più tipici per la spumantizzazione, come chardonnay o pinot nero: è infatti prodotta da nerello mascalese, il rosso principe dell'Etna, che ha certo delle affinità con il pinot nero, e che nelle mani di Murgo diventa uno spumante di grandissima personalità. 

Abbinamenti

Splendido come aperitivo, è perfetto per accompagnare il crudo di pesce, o piatti di pesce anche elaborati. Magnifico con degli spaghetti ai ricci di mare.

Colore

rosa-pallido

Note di degustazione

Aromi floreali
Aromi minerali
Frutti rossi e di bosco

Gusto

I frutti rossi emergono anche al palato, insieme all'eleganza della bollicina finissima, e a un'ottima persistenza.

Come servirlo

Temperatura di servizio: 6° - 8°

Da bere subito.

Per saperne di più

La vendemmia manuale in cassette viene effettuata prima della completa maturazione.
Segue una diraspatura, una breve macerazione e una pressatura delicata. Il mosto viene poi raffreddato e fatto fermentare in serbatoi di acciaio inox a temperatura controllata per circa 20 giorni.

In serbatoi di acciaio inox per 7-8 mesi, a cui segue una rifermentazione in bottiglia tra i 30 e i 36 mesi.

Sabbie di origine vulcanica.

A 500 metri sul livello del mare, con rese molto basse.

Tutto ebbe inizio dal desiderio del Barone Emanuele Scammacca del Murgo di trasformare la sua tenuta in una moderna azienda agricola, un luogo in cui vini e spumanti potessero esprimersi al meglio, raccontando le magie dell’Etna. Erano i primi anni '80, e ben pochi si interessavano a quelle “terre perdute”.
Ma la capacità del Barone di vedere oltre portò tutti i suoi discendenti a continuare la sua opera, con una predilezione per le varietà locali e in particolare il gioiello di famiglia, il Nerello Mascalese. Furono loro i primi a saper declinare il Nerello in spumante, con risultati di eccellenza: vini che smentiscono ogni mito negativo sui vini del Sud e la cui qualità risuona potente al primo assaggio.