Quartomoro di Sardegna

Una cantina didattica in costante evoluzione

Esploratori di una Sardegna sconosciuta.

La cantina Quartomoro di Sardegna nasce ad Arborea come laboratorio di idee e di esperienze sulla viticoltura sarda. Una cantina didattca voluta da Luciana e Piero Cella, un luogo in cui si intrecciano vite, esperienze e tradizioni per produrre vini che siano fedeli rappresentati del territorio sardo.  

I suoi vigneti si estendo per un totale di 25 ettari e sono dislocati in varie zone della Sardegna: ogni terreno ospita una qualità di vite diversa e produce un vino diverso, nella totale fedeltà alle tradizioni del territorio. 

In questa cantina in continua evoluzione un principio resta ben saldo: il rispetto per l'ambiente e per la biodiversità che contraddistingue la Sardegna. Da qui una filosofia che limita al minimo l'intervento sia in vigna che in cantina, per dar modo alla materia prima di esprimersi in totale libertà. 

Vigneti

25 ettari, distribuiti in varie zone della Sardegna: Marrubiu, Terralba, Sulcis, Dorgali e Mondrolisai. 

Uve e Vitigni

Rispettando la tradizione e l'ambiente sardi, ogni varietà di uva è coltivata nella zona e nel terreno a lei più adatto. Le terre ricche di ossidiana di Marrubiu ospitano il Vermentino, a Terralba, dove i suoli sono sabbiosi troviamo il Bovale, nel Sulcis il Carignano, il granito di Dorgali accoglie il Cannonau, mentre il Muristeddu è coltivato nel Mandrolisai. 

Terreno

Anche il terreno è molto diverso a seconda della zona scelta: andiamo dai suoli sabbiosi del Sulcis e di Terralba, al granito della zona di Dorgali fino al terreno ricco di ossidiana di Marrubiu.

Sistema di coltivazione

Ogni vitigno è coltivato, oltre che nella zona a lui più appropriata, con il sistema più adatto. Inoltre la filosofia della cantina Quartomoro di Sardegna è quella di intervenire il meno possibile nello sviluppo e nella vita quotidiana della vigna. 

Vinificazione

I vini prodotti da questa cantina devono essere piena espressione del territorio. Per questo motivo, come in vigna, anche in cantina l'intervento umano è ridotto al minimo.

Perché è in Vinevo

Piero Cella e Luciana Baso. È scontato affermare che dietro a un grande uomo ci sia sempre una grande donna? Forse, ma questo è proprio uno di quei casi.
Piero è un instancabile ricercatore, conosce il territorio dell’isola come le sue tasche e lo gira in lungo e in largo: recupera varietà e rende produttivi vecchi impianti che rischiano l’espianto. Sperimenta vinificazioni, interpretando a modo suo per estrarre il meglio da ogni uva raccolta.
Come enologo, Piero Cella si è addentrato in spazi non convenzionali: la sua collana di etichette molto variegata ci apre nuovi orizzonti sulla già ricca produzione sarda.
Luciana ha capito come dare sicurezza, forza e stabilità alla visione di Pietro, razionalizzando e promuovendo abilmente le attività. È lei che ha reso sostenibile il loro lavoro, nato una decina di anni fa per curiosità e passione, e l’ha trasformato in un progetto di vita.