Mon Carul

Le radici sono importanti

Capire ed esaltare i vitigni storici del territorio

Mon Carul, due termini praticamente sinonimi, dato che car, come lo chiamavano gli antichi Liguri, significa monte: è questo l’antico nome di Montecalvo Versiggia, dove Stefano Calatroni, già autore insieme al fratello Cristian di preziosi spumanti, ha deciso di creare un marchio dedicato ai vitigni autoctoni (croatina, barbera, uva rara, moradella) e a quelli alloctoni più diffusi (riesling renano, riesling italico, pinot nero). Questa ricerca ha portato alla valorizzazione di vitigni quasi dimenticati, al recupero di vigneti antichi, con piante anche di 70 anni e rese spesso molto basse, in un progetto che se da un lato ha lo slancio della poesia, dall’altro ha lo sguardo attento della ricerca. 

Vigneti

Tra i 300 e i 420 metri sul livello del mare, con varie esposizioni, da ovest a nord a est, e rese basse.

Uve e vitigni

Soprattutto vitigni autoctoni della zona, con prevalenza di croatina e barbera, insieme a uva rara e moradella. Sono comunque coltivati anche vitigni internazionali che qui hanno trovato zone particolarmente vocate, dal riesling al pinot nero. 

Terreno

Prevalentemente argilloso-calcareo, con alcune zone a maggioranza pietrosa-calcarea, perfette per il riesling.

Sistema di coltivazione

L’azienda è certificata biologica dalla vendemmia 2019, ma già da prima aveva applicato un progetto di valorizzazione che si basa sul precetto della coltivazione in biologico, sull’utilizzo di energia da fonti rinnovabili e di pratiche a ridotto impatto ambientale.

Perché è in Vinevo

Cristian e Stefano Calatroni, due ragazzi. Giovani nell’età e nello spirito. 
Con un dinamismo e una volontà spiazzanti pensano, dicono e immediatamente fanno. 
Ci siamo conosciuti qualche anno fa, quando ancora c’era solo un agriturismo e dei vigneti, e i loro vini erano prodotti soprattutto per un mercato locale, ma già allora si capiva benissimo che quei due ragazzi presto avrebbero concretizzato i loro sogni e dato le ali ai loro progetti. L’energia ai Calatroni non manca mai.
Oggi dirigono una delle aziende agricole dell’Oltrepò Pavese con maggior visibilità a livello nazionale, e questo successo è dovuto soprattutto al loro metodo classico. 
Nei 18 ettari di vigna coltivati Cristian e Stefano utilizzano un disciplinare biologico, sono rispettosi del territorio e della salute e non disdegnano la produzione di vino con le varietà locali sotto il marchio Mon Carul. 
A volte viene spontaneo chiedersi come riuscire a contenere un Calatroni: beh, non si può.
A dimostrazione di ciò, a novembre 2021 sono stati premiati al Concorso Nazionale Annuale del Riesling di Naturno (BZ) con la medaglia d’oro per il Riesling Renano “Campo Dottore” 2020. Una vittoria in terra “nemica” per loro inaspettata. 
Cristian e Stefano sono per l’Oltrepò Pavese una grande risorsa. Lo sarebbero ovunque, ma la fortuna di averli è caduta su Moncalvo Versiggia.