La Marchesa

Dove il vino nasce in vigna

Amore, dedizione e passione per il lavoro in vigna.

La Cantina la Marchesa nasce nel 1988 dalla passione per la vite e per la sua coltivazione: 15 ettari di vigneti che si stendono tutti intorno alla sede centrale, così da permettere ai viticoltori di essere sempre presenti. Ma non solo: la vicinanza dei vigneti consente anche di trasportare le uve in cantina subito dopo essere state recise, così da conservare tutti i profumi e gli aromi e offrire una qualità di prodotto migliore. Perché è nella vigna che nasce il vino, potremmo dire parafrasando il motto della cantina, ovvero dall'attenzione e dalla cura quotidiana per le viti e per i grappoli. E da qui anche la scelta di coltivare solo vitigni autoctoni, che possono raccontare al meglio questo territorio, la Puglia. 

Vigneti

15 ettari di vigneti che si estendono in un raggio di 300 mt dalla cantina centrale e a 100  mt s.l.m.

Uve e Vitigni

Nel territorio delle cantine La Marchesa si coltivano solo vitigni autoctoni di questa zona della Puglia, nel pieno rispetto della biodiversità e della storia di questo territorio. Spazio quindi a Bombino bianco e Falanghina per i vini bianchi, Nero di Troia e Montepulciano per i rosati e i rossi. 

Terreno

Sabbioso, argilloso e calcareo.

Sistema di coltivazione

La coltivazione nelle cantine La Marchesa avviene nel pieno rispetto della tradizione. Per questo motivo le lavorazioni vengono eseguite rigorosamente a mano, sotto l'occhio esperto di potatori da generazioni. In primavera si sfoglia la vite per permettere all'uva di prendere tutto il sole del Tavoliere delle Puglie e garantire la migliore maturazione. Dopodiché si diradano i grappoli e solo i migliori diventeranno vino.