Crotta de la Meurdzîe

Il Prié Blanc ai piedi del Monte Bianco.

Viticoltura eroica tra inverni rigidi e pendii scoscesi.

I circa 10.000 mq di vigneto di Marziano Vevey sono sparpagliati qua e là sulle pendici dei monti intorno a Morgex. Alcuni più facili, su terreno quasi pianeggiante, altri su terrazzamenti, altri ancora aggrappati con tenacia a ripidi pendii che rendono arduo il lavoro del vigneron.
Sono particolarmente basse le viti del Blanc de Morgex, uniche in Europa a vivere fino a 1200 metri sul livello del mare, e lo stare avvinghiate a una Madre Terra così severa permette loro di sfidare i rigori di inverni lunghi a queste latitudini. Per riuscirci, però, hanno bisogno della collaborazione attenta e costante di persone come Marziano e Valeria Vevey, che seguono e curano ogni fase del loro processo vegetativo con estrema sensibilità, alternando la forza che richiede il lavoro della terra alla paziente precisione degli interventi sulla pianta, poi sull'uva ed infine sul vino.

Vigneti

Ai piedi del Monte Bianco, tra i vigneti più alti d’Europa, tra 900 e 1200 metri sul livello del mare, con viti impiantate a piede franco, che arrivano a superare gli 80 anni. 

Uve e vitigni

Esclusivamente Prié Blanc, vitigno storico della Valle d’Aosta, che grazie a un ciclo vegetativo molto breve (germoglia a fine primavera e raggiunge la maturità a inizio settembre) sfugge alle gelte, frequanti anche a metà primavera in queste zone. 

Terreno

Rocciosi e scoscesi, ai piedi del Monte Bianco. 

Sistema di coltivazione

I vitigni sono coltivati a pergola bassa, tradizionale in Valle d’Aosta, che aiuta a proteggerli dai venti freddi e aiutare a mantenere nottetempo il calore immagazzinato. Anche grazie alle altitudini elevate, l’intervento in vigna è minimo, nel rispetto delle uve: ma qui come in poche parti d’Italia si può davvero parlare di viticoltura eroica. 

Vinificazione

Tradizionale.