Bosco de' Medici

Ai piedi del Vesuvio

Le passioni dell’uomo han radici nel fuoco

È solo dalla vendemmia del 2014 che l’azienda Agricola Bosco De’ Medici ha deciso di vinificare in proprio, ma la storia dei vini in queste zone è molto più antica, una tradizione centenaria testimoniata dal ritrovamento in vigna di un “termine” di confine in pietra su cui è scolpita una lettera “M” con sopra una corona (utilizzato poi come logo aziendale), una delle conferme che i terreni erano stati di proprietà di un ramo della nobile dinastia fiorentina dei Medici.
L’azienda nasce nel 1996, quando le famiglie Palomba e Monaco decidono di condividere la passione del nonno Raffaele per i terreni e i vigneti del Vesuvio: ne nascono vini che parlano di queste terre, a partire dal più celebre dei vini vesuviani, il Lacryma Christi.

Vigneti

Solo otto ettari suddivisi in vari appezzamenti nei comuni di Terzigno, Boscoreale e Pompei, quasi interamente coltivati a piede franco. Davvero unico è il piccolo e recente vigneto Pompeii, ai confini con il sito archeologico, a pochi metri dall’Anfiteatro romano.

Uve e vitigni

I vitigni più tipici della zona: piedirosso, aglianico, caprettone e falanghina, spesso allevati con tecnica a spalliera o a tendone vesuviano.

Terreno

Vulcanici, sabbiosi e ricchi di minerali, ma non potrebbero essere altrimenti dato che il Vesuvio li domina, garantendo condizioni ideali per la coltivazione della vite, che restituisce una sapidità straordinaria data dal terreno.

Sistema di coltivazione

Le viti sono a piede franco, longeve e robuste. La coltivazione è in conversione biologica.

Vinificazione

Gli interventi minimi in vigna trovano continuazione nel lavoro in cantina, con il recupero anche di antichi metodi, come l’affinamento in anfora.